RAPPORTI DI LAVORO SUBORDINATO INCENTIVATI

I datori di lavoro che comunicano al portale del programma del reddito di cittadinanza le disponibilità dei posti vacanti, hanno diritto ad accedere ai seguenti incentivi:

qualora un’azienda assuma a tempo pieno e indeterminato un soggetto, beneficiario del reddito di cittadinanza, avrà diritto ad uno sgravio contributivo di importo pari alla differenza tra 18 mensilità di reddito di cittadinanza e quello che il neo-assunto ha già goduto quale beneficiario stesso.

Detta differenza verrà incrementata di una mensilità qualora l’azienda assuma donne o soggetti svantaggiati, come definiti ai sensi dell'articolo 2, comma 4, del Regolamento UE n. 651/2014. (SOGGETTI SVANTAGGIATI E MOLTO SVANTAGGIATI: si veda approfondimento nell’articolo dedicato).

L’incentivo non potrà comunque essere inferiore a 5 mensilità, elevate a 6 in caso di assunzione di donne e soggetti svantaggiati.
L'importo mensile massimo incentivabile è pari a 780 euro.

Tra gli obblighi che l’azienda deve rispettare per ricevere l’incentivo:

a) deve stipulare, presso il Centro per l’Impiego e contestualmente all'assunzione agevolata, un patto di formazione con il quale garantisce al lavoratore un percorso formativo o di riqualificazione professionale;

b) il lavoratore assunto con l’incentivo non deve essere licenziato, nei primi 24 mesi, per motivi oggettivi. È ammissibile il licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo.

L’incentivo si applica a condizione che il datore di lavoro, con l’assunzione agevolata, realizzi un incremento netto del numero di dipendenti a tempo pieno e indeterminato, a meno che, attraverso tale assunzione, si provveda alla sostituzione di lavoratori cessati dal servizio per pensionamento.

Limite all’agevolazione
Le aziende che, nel triennio precedente all’assunzione, sono state destinatarie di provvedimenti sanzionatori, ancorché non definitivi, concernenti violazioni di natura previdenziale e/o in materia di tutela delle condizioni di lavoro, che costituiscono cause ostative al rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC), non potranno accedere all’incentivo.

 

  

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