TAVOLO DELLE AUTONOMIE - RIPRESA UFFICIALE DEI LAVORI, SUBITO LE QUESTIONI CRUCIALI: NUOVO OSPEDALE E INFRASTRUTTURE

 

L'Associazione “Langhe Roero, Tavolo delle Autonomie per il Territorio” ha ripreso la propria attività con la riunione del Comitato di Presidenza svoltasi mercoledì 4 dicembre scorso presso l'Associazione Commercianti Albesi, che ha il ruolo di soggetto coordinatore.

Invariato nelle sue componenti istituzionali, il Comitato ha salutato la presenza dei nuovi sindaci Carlo Bo e Gianni Fogliato, in rappresentanza dei comuni capofila di Alba e Bra, e del presidente dell'Associazione Sindaci del Roero, il sindaco di Monticello Silvio Artusio Comba. Presenti altresì il presidente dell'Unione Colline di Langa e Barolo nonché sindaco di Novello Roberto Passone (con delega anche da parte del presidente dell'Unione Montana Alta Langa e sindaco di Cortemilia Roberto Bodrito), l'avv. Massimo Rosso per il Comune di Cherasco del cui Consiglio comunale è presidente, gli avv. Roberto Ponzio e Giancarlo Bongioanni.

Una sintetica panoramica delle problematiche del territorio ha inaugurato la nuova stagione di lavori, che si aprirà ufficialmente in gennaio, quando verrà fissata la prima Assemblea Generale dell'Associazione.

Le questioni più urgenti risultano essere quelle legate all'apertura dell'ospedale di Verduno, che come ormai noto inizierà a funzionare in estate, prima che l'area sia dotata di una opportuna rete viaria di accesso. Nell'attesa di una soluzione per il completamento dell'autostrada – di là da venire nonostante anni di battaglie – viene valutato l'adeguamento della strada provinciale 7 di Pollenzo, cosa peraltro non facile né veloce. Il Tavolo si impegna a far valere il peso di un territorio che ha bisogno di infrastrutture idonee in linea generale e pone il tema della sicurezza, della salute e dell'incolumità per coloro che frequentano tutte le strade del territorio e in particolare per quanti – pazienti e lavoratori – dovranno frequentare la nuova struttura ospedaliera.

Innumerevoli le questioni aperte che verranno affrontate nelle prossime settimane,  in primis l'assoluta ed offensiva insufficienza di risorse statali destinate alla provincia di Cuneo, che pur essendo stata “cancellata” da una discutibile riforma, continua ad avere pressoché le medesime competenze, ad esempio su rete viaria e edilizia scolastica superiore, ma senza finanziamenti adeguati. Da rivedere anche i criteri di assegnazione dei medesimi, che penalizzano gli enti con grandi estensioni e minor densità demografica e paralizzano di fatto la spesa e gli interventi per la normale manutenzione negli ambiti suddetti.

Dal primo incontro del Tavolo è emersa una diretta a lavorare all'unisono per il territorio, indipendentemente dalle appartenenze, come dallo spirito statutario dell'Associazione.

In particolare, massimo impegno per ottenere il completamento dell'Asti-Cuneo nei suoi nove – assurdi - chilometri mancanti, spingendo per la soluzione più rapida tra la “Delrio” e la “Toninelli”, pur di dare finalmente una risposta al territorio dopo anni di inconcludenti annunci. 

 

IL MINISTRO DE MICHELI AD ALBA: NESSUNA PROMESSA SU AT-CN

Visita “lampo” ad Alba del ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli, lunedì 9 dicembre, accompagnata dal governatore del Piemonte Alberto Cirio, nel contesto di un tour piemontese per constatare di persona i danni della recente alluvione.
Nella sala del Consiglio comunale, gremita di amministratori comunali del territorio di Langhe e Roero, la De Micheli era attesa sui temi infrastrutturali: mentre per quanto riguarda i fondi per la sistemazione del reticolo di strade provinciali danneggiate ha annunciato che la Legge di Bilancio conterrà circa 11 milioni di euro destinati al cuneese, nessuna garanzia è arrivata sul completamento dell’Asti-Cuneo. La proposta del governo per chiudere l’annosa vicenda è stata riformulata tenendo conto delle due soluzioni Delrio-Toninelli e presentata alla valutazione del Cipe (Comitato interministeriale di programmazione economica). Al momento in cui scriviamo non sono ancora noti i riscontri della disamina.
Al ministro sono state presentate le innumerevoli criticità infrastrutturali della Granda, per la quale vanno rivisti i criteri di assegnazione dei fondi statali all’ente provinciale, ad oggi largamente insufficienti. 

DE MICHELI 1

 

DE MICHELI 2

 

(Foto di Beppe Malò)

 

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